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Tinti e Galdenzi; "Dietro ogni scelta, c'è la sensibilità per chi è più fragile"

FANO 30 settembre - “La gestione dei volumi di accesso alla piattaforma per l’erogazione dei buoni spesa, legati al Covid, avviene digitalmente per far sì che i richiedenti ne possano beneficiare in tempi brevissimi senza ulteriori costi per l’amministrazione”. L’assessore al Welfare di Comunità Tinti e la dirigente Galdenzi rimarcano la motivazione con la quale è stata ri-adottata la modalità di concessione dei buoni alimentari attraverso il portale informatizzato dell’ATS 6. 

“Siamo già alla quarta edizione dell’erogazione dei buoni alimentari - dichiarano l’assessore al Welfare di Comunità Tinti e la dirigente Galdenzi e l’efficacia della misura è stata unanimemente riconosciuta sia dai beneficiari che dai Comuni dell’Ats 6. Ricordando che dal 1 marzo è stato reso obbligatorio da parte del Decreto Semplificazioni l’introduzione di cosiddette credenziali forti (Spid, C.I.E e C.N.S), la società fornitrice ha conseguentemente adeguato la piattaforma al Comune di Fano. Visto che nelle 3 precedenti tornate, l’andamente medio si attestava oltre 1300 domande, la scelta dello strumento informatizzato rappresenta l’unica risposta praticabile e adeguata, affinchè i richiedenti possano vedere accreditata la somma assegnata in pochi giorni. Va ricordato che la misura nasce per rispondere ad un'esigenza emergenziale. Sarebbe stato un controsenso se per questa tornata da un lato eleviamo l’entità del singolo contributo e dall'altro allunghiamo i tempi della relativa concessione.  Dopo un monitoraggio quotidiano emerge che il dato aggiornato alle 13 del 30 settembre ci parla di 390 domande presentate per tutto il territorio dell’Ats 6, di cui 309 solo per Fano. Sempre in riferimento a questo rilevamento, risultano 1620 domande sospese: un numero particolarmente rilevante che evidenzia la difficoltà dei richiedenti, non nell’autenticazione tramite Spid, ma nell’inserimento del valore ISEE, vera novità della misura introdotta in questa quarta edizione e fortemente sostenuta dai sindacati. Il richiedente, potendo scegliere tra ISEE ordinario e ISEE corrente, nei prossimi giorni propenderà probabilmente per quest’ultimo, poiché maggiormente aderente alla propria situazione economica. Ci rendiamo disponibili, qualora avanzassero delle risorse economiche, ad aprire nuovamente il bando, così da accogliere le richieste di chi non riuscisse ad avere per questa fase tutte le credenziali e le informazioni necessarie. Negli ultimi 10 mesi abbiamo continuato l’opera di supporto e accompagnamento, in tutto il territorio dell’Ats 6, per l’ottenimento dello Spid verso coloro che hanno difficoltà informatiche o mancanza di strumentazioni adeguate. Inoltre, in questi 3 giorni siamo felici di constatare che sono state numerosissime le richieste già completate con la soddisfazione di coloro che ne hanno usufruito. Pertanto, ci sembra opportuno rimarcare come dietro ogni scelta ci sia una motivazione ponderata che vuole accogliere il cambiamento nella consapevolezza dell’esistenza delle fragilità e difficoltà con cui quotidianamente ci rapportiamo”.