Descrizione
Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare
Il 16 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 395 del 16 settembre 2020 (Mit, Mef e Mibact) che definisce le procedure per la presentazione delle proposte, i criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l’attuazione del "Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare".
Il Programma è finalizzato a
- riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale,
- rigenerare il tessuto socio-economico,
- incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi,
- rifunzionalizzare spazi e immobili pubblici,
- migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini,
in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e in base ai principi e gli indirizzi adottati dall'Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).
Entro il 16 marzo 2021 (120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta) gli Enti, tra i quali i Comuni sopra il 60.000 abitanti, possono presentare fino a 3 proposte progettuali, e fino ad un massimo di 15 milioni a progetto.
Il Comune di Fano si candida con 2 progetti
Il Comune di Fano intende partecipare con due progetti.
Il primo prevede come ambito di intervento i quartieri di Vallato-San Lazzaro, il secondo la frazione di Metaurilia ed è alla ricerca di parternariati che possano rafforzare la proposta progettuale pubblica con progetti, cofinanziamenti ed energie dal territorio , dalle imprese, dal mondo scientifico.
È possibile candidarsi come partner entro lunedì 15 febbraio 2021.
Housing sociale e qualità urbana a Vallato - San Lazzaro
La proposta prevede una serie di differenziati e trasversali interventi tutti tesi alla rigenerazione di tessuti urbani esistenti, alla riqualificazione del patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, alla rigenerazione del tessuto socio-economico, al miglioramento dell'accessibilità, della sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi pubblici.
In particolare i principali obiettivi da perseguire sono i seguenti:
- demolizione del magazzino comunale nel quartiere San Lazzaro e realizzazione di unità abitative di housing sociale;
- progetto di senior housing nel quartiere di San Lazzaro in area di proprietà comunale;
- riqualificazione del “villaggio Ciano” e restauro della ex-chiesetta di San Lazzaro;
- realizzazione di interventi per ridurre il rischio di allagamenti in via Pisacane dovuti alla mancanza di opportuni collettori posti a monte ovvero nel quartiere San Lazzaro;
- rifunzionalizzazione dell’area dell’ex aeroporto con la realizzazione del parco urbano, realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e aree sportive, ristrutturazione con demolizione e ricostruzione degli ex hangar per la creazione di una struttura per eventi ed una per la “casa del libro”;
- riqualificazione funzionale degli spazi dell’edificio ex “casa del custode” per farne un hub di quartiere con possibilità di adibirla a “casa della musica”.
- interventi di forestazione urbana;
- riqualificazione della piazza del Vallato;
- realizzazione della “Casa della comunità” nei pressi della chiesa di San Paolo Apostolo;
- realizzazione nell’area ex mattatoio di servizi per lo sport;
- riqualificazione e potenziamenti delle aree verdi presenti a nord dell’area di intervento per la realizzazione di un’infrastruttura verde;
- interramento della linea aerea di alta tensione.
Metaurilia "Orti da #Hub-itare"
La proposta prevede, attraverso diverse misure sinergiche, la rigenerazione urbana e sociale della frazione di Metaurilia nell’intento di contrastare le criticità del territorio, valorizzarne le peculiarità e rispondere ai bisogni ed ai progetti espressi in una serie di percorsi partecipati che hanno visto coinvolti, attivi e propositivi gli attori locali. Metaurilia è una frazione distante dal centro, fulcro di una periferia considerata e percepita come il Sud di Fano, dispersa lungo 4 km di Statale ed 1 km di Provinciale, che da anni subisce problematiche importanti: l’estrema pericolosità della Statale, caratterizzata da un’alta incidentalità che rende impraticabile ai più la mobilità ciclopedonale, la progressiva erosione e scomparsa delle spiagge, fonte di reddito per molti residenti, continui fenomeni di allagamenti e mareggiate che inondano i terreni e gli scantinati, il progressivo abbandono delle attività economiche e degli immobili residenziali, che ne hanno generato un disvalore che attrae fette di popolazione giovane, a basso reddito ed istruzione.
In particolare si intende:
- rispondere al degrado ed all’abbandono in corso rigenerando gli spazi collettivi per offrire luoghi della socialità, dell’inclusione, del tempo libero, della cultura e dello sport in una frazione carente di servizi.
- offrire percorsi sicuri per la mobilità ciclopedonale e migliorare contestualmente il regime idraulico.
- recuperare in attrattività residenziale e turistica facendo leva sulle peculiarità di questo territorio: la sua storia e conformazione urbanistica singolare ed unica nelle Marche in quanto borgata rurale nata nel Ventennio allo scopo di produrre cavolfiori e pomodori, la sua vocazione agricola ed ortiva, le spiagge, il paesaggio collinare di pregio sono emblema ed icona della vocazione e della storia dell’intero territorio comunale extra-moenia.
I principali obiettivi da perseguire dunque sono i seguenti:
- recupero, ampliamento ed efficientamento energetico dell’Ex Magazzino Ortofrutticolo denominato “Cooperativa” di proprietà comunale per la realizzazione di un’Ecomuseo, e luogo della narrazione identitaria della Borgata Rurale di Metaurilia, e propulsore culturale, sociale, economico per la frazione, una Community Hub che possa offrire spazi e servizi di comunità per i cittadini ed i turisti-ospiti del territorio;
- riqualificazione di tutti gli spazi pubblici nell’intorno dell’Ecomuseo al fine di rigenerare la centralità della frazione: da piazzale a piazza, da giardino a parco intorno alla chiesa ed alla scuola;
- riqualificazione della palestra comunale di Torrette e creazione di un bici-pitstop;
- progettazione e realizzazione del terzo stralcio della ciclovia Adriatica col duplice scopo di rispondere alle esigenze di mobilità sicura più volte richieste dalla popolazione residente e favorire la rigenerazione turistica dell’area innestandosi in un itinerario europeo di ampio respiro;
- creazione di un anello ciclabile che comprenda la suddetta ciclovia Adriatica e la cicloturistica Ponte Alto al fine di creare un circuito di grande attrattiva turistica e qualità ambientale che preveda il recupero e la valorizzazione del percorso e delle emergenze identitarie che vi insistono (cappelline, piante monumentali, opere antropiche di particolare interesse antropologico ecc.);
- contestualmente alla realizzazione della ciclovia Adriatica sistematizzare e migliorare la rete idraulica del territorio fortemente provato negli anni da fenomeni di esondazione e inondazione marina, nonché efficentare il sistema fognario e posare la fibra ottica;
- favorire la valorizzazione ed il recupero delle casette d’impianto e degli ex magazzini ortofrutticoli della Borgata Rurale originaria degli anni Trenta, a rafforzarne identità ed attrattività, anche a fini turistici e sociali;
- favorire la nascita di attività agricole capaci di reinterpretare la vocazione orticola del territorio abbinando il rispetto dell’ambiente, la ricerca, la didattica, e l’offerta di un turismo esperienziale;
- favorire l’avvio di startup, attività di servizi, commerciali e di animazione del territorio e sul territorio;
- avviare esperienze di housing sociale o co-housing in particolare per rispondere alla frammentazione ed all’invecchiamento delle famiglie, nonché ai bisogni di integrazione ed inclusione sociale particolarmente sentiti in questo territorio così periferico e dispersivo.