ORDINANZA SINDACALE N. 8 DEL 18/02/2026

Presenza di esemplari di Canis Lupus nel territorio comunale - Misure di Prevenzione e norme comportamentali alla cittadinanza.
Data:

18/02/2026

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Descrizione

IL SINDACO
RICHIAMATO IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO:
normative europee in materia di conservazione delle specie e della necessità di rispettare gli obiettivi di tutela della biodiversità, come sancito dalla Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat), che stabilisce le condizioni per la gestione della fauna selvatica;
Legge 11 febbraio 1992, n. 157, “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” che stabilisce la protezione della fauna selvatica ed individua il lupo (Canis lupus) quale specie particolarmente protetta in tutto il territorio nazionale con disposizioni che ne regolano la gestione ai fini della conservazione della biodiversità;
indicazioni ministeriali e “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” predisposto da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) al fine di coniugare la conservazione delle popolazioni di lupo con la necessità di prevenire e minimizzare i rischi per la sicurezza dell’uomo;
CONSIDERATO CHE la presenza crescente di esemplari di lupo in aree limitrofe alle abitazioni ed alle zone agricole, sta provocando allarme nella cittadinanza;
PRESO ATTO della nota informativa della Regione Marche – Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie acquisita con protocollo 105016/2025 avente ad oggetto: “Presenza del lupo nelle aree antropizzate – sensibilizzazione e collaborazione interistituzionale”;
RITENUTO che:
al fine di prevenire possibili situazioni di pericolo, in particolare a danno delle persone e degli animali d’affezione, si rende opportuno disporre specifiche prescrizioni, nonché promuovere l’informazione e la sensibilizzazione della cittadinanza circa le corrette condotte da adottare in caso di avvistamento o presenza di lupi, così da garantire la tutela della sicurezza pubblica;
sono necessarie prescrizioni anche ai fini della tutela dell’esemplare stesso per salvaguardarne il naturale comportamento e l’indole selvatica, prevenendo l’instaurarsi di un’eccessiva confidenza all’ambiente antropizzato, che può determinarne il progressivo avvicinamento al contesto urbano e favorire situazioni di pericolo;
la fruizione da parte del lupo di residui alimentari di origine antropica può, nel tempo, compromettere l’istinto e le capacità di ricerca autonoma del cibo, con possibili ripercussioni negative sia sullo stato di salute dell’animale e sulle sue dinamiche di selvaticità, sia sui rischi diretti o indiretti per le persone e i propri animali d’affezione;
tale situazione non comune comporta la necessità di rimarcare obblighi già presenti in regolamenti comunali, nonché inserire specifici obblighi e ulteriori norme comportamentali aggiuntive da rispettare, utili per il caso in oggetto e in generale per la restante fauna selvatica;
TENUTO CONTO che:
il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia - elaborato a suo tempo dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare - definisce gli strumenti di governo della conservazione e gestione del lupo;
risulta necessario evitare la potenziale trasmissione di patologie derivanti dal contatto tra animali domestici e selvatici, come specificato nel Piano sopracitato;
il recente “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” di ISPRA (ed. dicembre 2024) ha dettato le linee guida inerenti alle misure preventive per scongiurare la presenza di lupi in ambiti antropizzati;
i lupi compiono spostamenti quotidiani regolari nell’ordine di decine di chilometri nell’ambito delle attività di ricerca del cibo e di utilizzo del proprio territorio, pertanto si rende necessario adottare un provvedimento esteso all’intera area del Comune di Fano;
RITENUTO opportuno disporre alcune prescrizioni specifiche volte ad informare e sensibilizzare la cittadinanza in merito alle azioni da adottare in caso di avvistamento o presenza di lupi, al fine di favorire l’allontanamento degli individui di Canis Lupus che si avvicinano agli ambienti antropizzati del Comune e garantire la vivibilità e la sicurezza urbana;
ATTESO che il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, in ragione dei dettami di cui agli artt. 50 e 54 del D.lgs.n. 267/2000, adotta, con atto motivato, provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano la salute e l’igiene pubblica, l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
VISTI:
l’art. 50, commi 1 e 3, del Testo Unico Enti Locali (TUEL);
l’art. 54 del D.lgs. 267/2000;
il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 108 del 24/06/2019;
ORDINA
alla popolazione residente ed ai frequentatori dell’area del Comune di Fano:
divieto di alimentazione e avvicinamento ai lupi che si dovessero avvistare;
divieto di lasciare all’esterno delle abitazioni qualunque fonte di cibo (salvo gestione colonie feline con obbligo di rimozione del cibo non consumato);
detenere costantemente i cani al guinzaglio in aree esterne (salvo sgambatoi);
corretta gestione dei rifiuti e residui organici;
detenere cani di piccola taglia e gatti in casa dal tramonto all’alba ove necessario;
divieto di lasciare animali incustoditi;
installare recinzioni adeguate per animali da allevamento (altezza 1,20–1,50 m, base interrata 50 cm, sistemi visivi o sonori dissuasivi);
mantenere sgombre le aree da vegetazione fitta;
adottare precauzioni dal tramonto all’alba;
tenere recintate le aree cortilizie.
RACCOMANDA
dissuasione attiva in caso di lupi confidenti o aggressivi;
segnalazione alle Autorità competenti.
DISPONE
pubblicazione all'Albo Pretorio e trasmissione agli enti competenti (Polizia Locale, Carabinieri Forestali, Prefettura, Regione Marche, ecc.).
SANZIONI
violazione art. 650 c.p.;
per alimentazione fauna selvatica: art. 7 bis D.Lgs. 267/2000 con sanzione amministrativa da €25 a €500.
RICORSI
TAR Marche entro 60 giorni;
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Fano, 18/02/2026

IL SINDACO
Luca Serfilippi
Firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs. 82/2005

A cura di

Gabinetto del Sindaco: Comunicazione ed Informazione (URP)

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Si occupa inoltre del coordinamento della comunicazione istituzionale e dell'Ufficio Stampa

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Ultimo aggiornamento: 18/02/2026 16:05

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