BASILICA DI VITRUVIO, SCOPERTO L'AEDES AUGUSTI

Serfilippi: "Una giornata storica per Fano". Pessina: "Nuove risorse per proseguire la ricerca". Casci Ceccacci: "I dati raccolti confermano il valore straordinario del sito"

Data:

03/07/2026

Tempo di lettura:

7 min

Basilica Vitruvio
© Ufficio Stampa - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Fano, 3 luglio 2026 – Si è conclusa la prima fase delle indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa, ma il percorso di ricerca, tutela e valorizzazione della Basilica di Vitruvio prosegue con rinnovato slancio grazie alla collaborazione tra Comune di Fano, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche e Regione Marche.
Nel corso del punto stampa sul cantiere sono stati illustrati i risultati emersi dalle indagini condotte negli ultimi mesi e annunciati nuovi investimenti destinati alla prosecuzione delle attività.
"Quella di oggi è una grande giornata per Fano – ha dichiarato il sindaco Luca Serfilippi – perché iniziamo finalmente a vedere dati importanti. Non sono ancora conclusivi, ma rappresentano elementi fondamentali per definire con maggiore precisione quella che riteniamo essere la Basilica di Vitruvio e per comprendere le trasformazioni che questo edificio ha subito nel tempo, confermandone una lunga continuità di vita. Le indagini archeologiche hanno permesso di ricostruire forme, dimensioni e strutture, completando anche quelle parti che Vitruvio non descrive esplicitamente nel suo scritto, ma che lascia chiaramente intendere fossero presenti".
Il sindaco ha quindi annunciato il rafforzamento dell'impegno economico per la valorizzazione del sito: "La collaborazione con la Soprintendenza si sta dimostrando particolarmente efficace e per questo Comune e Regione Marche hanno deciso di investire ulteriori 400 mila euro complessivi, 200 mila euro ciascuno, per continuare il percorso di valorizzazione della scoperta. La quota regionale, garantita dal presidente Francesco Acquaroli, sarà finanziata attraverso il fondo per il turismo".

Serfilippi ha inoltre confermato la volontà dell'Amministrazione di intervenire sull'immobile che ospita la pescheria: "Stiamo lavorando per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione della struttura e contiamo di definire l'operazione entro il prossimo settembre. L'obiettivo è migliorare il decoro e la fruibilità dell'area attraverso interventi di manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e una riqualificazione complessiva dell'edificio".
Importanti novità sono arrivate anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato nuovi finanziamenti a sostegno del progetto.
"Il Ministero della Cultura ha già destinato 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e alla prosecuzione di ulteriori indagini archeologiche – ha spiegato Pessina –. Parallelamente abbiamo già avanzato una nuova richiesta di finanziamento pari a 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo. La scoperta della Basilica di Vitruvio rappresenta un patrimonio di straordinario valore scientifico e culturale che merita di essere ulteriormente approfondito e valorizzato".
I risultati delle indagini saranno inoltre presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.
A illustrare nel dettaglio gli esiti scientifici degli scavi è stato il funzionario archeologo della Soprintendenza, Cristiano Casci Ceccacci.
"In queste settimane abbiamo raccolto conferme importanti, ma sono emersi anche elementi del tutto nuovi – ha spiegato Casci Ceccacci –. Le indagini hanno interessato diversi settori dell'area di scavo, consentendoci di definire meglio le strutture murarie e i livelli pavimentali di epoca romana. Sul lato di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetrale della basilica, sono state documentate le spoliazioni avvenute in età post romana, con il rinvenimento di materiali ceramici databili tra XI e XII secolo d.C., che testimoniano il riutilizzo dell'area in epoca medievale".

Particolarmente significativo è il rinvenimento del basamento della sesta colonna sul lato Darderi, seppur parzialmente compromesso da interventi successivi.
"È proseguita inoltre la messa in luce del piano pavimentale romano e di un nuovo tratto murario lungo il lato di via Montevecchio, elementi che consentono una lettura sempre più precisa della planimetria del monumento vitruviano – ha aggiunto Casci Ceccacci –. Nell'area centrale della basilica è stato completato lo sbancamento che ha portato alla luce i resti di un muro absidato. Si tratta di un dato particolarmente rilevante che apre nuove prospettive interpretative sul possibile posizionamento dell'aedes Augusti, il tempio dedicato al culto imperiale".

Gli archeologi hanno inoltre potuto approfondire le trasformazioni subite dal monumento nel corso dei secoli.
"La basilica fu oggetto di importanti interventi di rimaneggiamento già a partire dal II secolo d.C., finalizzati ad arricchirne l'impianto originario, come testimonia anche il rinvenimento di marmi provenienti dal Peloponneso. Gli scavi hanno inoltre confermato che l'edificio fu costruito sopra strutture preesistenti, la cui natura è ancora oggetto di studio. Quanto emerso ci consente oggi di ricostruire con maggiore certezza non solo il monumento, ma anche il contesto urbanistico complessivo della città romana".

Le attività proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori approfondimenti stratigrafici e con l'analisi dei materiali rinvenuti.

A cura di

Gabinetto del Sindaco: Comunicazione ed Informazione (URP)

La U.O. è il punto di accesso per informazioni sulla struttura, gli uffici e i servizi comunali rivolto a tutti i cittadini e le imprese del territorio. 
Si occupa inoltre del coordinamento della comunicazione istituzionale e dell'Ufficio Stampa

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 03/07/2026 22:14

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito