Descrizione
“Questo regolamento nasce per dare forza alla rotta che abbiamo scelto – dichiara il Sindaco di Fano Luca Serfilippi –. Con questo atto rendiamo più solido, trasparente e replicabile un modello che ha già generato reti importanti e servizi concreti per le persone.”L’assessora alle Politiche Sociali Lucia Tarsi spiega: “Il regolamento rappresenta un passaggio di qualità sul piano amministrativo e giuridico. Coordina il quadro di riferimento, si allinea alle norme regionali recentemente approvate e chiarisce gli strumenti operativi. È un atto di serietà istituzionale che tutela l’ente pubblico, gli enti del Terzo Settore e l’intera comunità, perché rende più ordinata e leggibile la collaborazione e valorizza anche il contributo di realtà civiche non iscritte al RUNTS, come sport e cultura". L’Ambito Territoriale Sociale e il Comune di Fano, in qualità di Comune capofila, hanno così approvato il Regolamento che disciplina gli strumenti di amministrazione condivisa con il Terzo Settore, definendo una cornice chiara e aggiornata, coerente con il Codice del Terzo Settore e con il più recente quadro normativo regionale e nazionale.Il regolamento organizza in modo organico procedure, garanzie e passaggi amministrativi relativi a strumenti come coprogrammazione, coprogettazione e convenzioni, riconoscendo il valore della collaborazione strutturata con il volontariato e con la cooperazione sociale. Un percorso che, nel territorio, è realtà da anni e che oggi trova una forma “scritta”, capace di assicurare trasparenza, uniformità e solidità giuridica.Nel testo sono presenti anche i richiami agli strumenti di collaborazione previsti dalla Legge 241/1990, con l’obiettivo di valorizzare, accanto agli enti iscritti al RUNTS, anche quei soggetti civici che contribuiscono in modo significativo alla costruzione dei servizi, dalle associazioni sportive a quelle culturali, in una visione di benessere che integra welfare sociale, culturale e sportivo.Tra le esperienze già sviluppate grazie a questo approccio rientrano progettualità e reti territoriali come Passamano (solidarietà alimentare e beni materiali), la Rete di Comunità Solidale (contrasto all’estrema marginalità) e i servizi educativi dopo-scuola attivati nei nove Comuni dell’Ambito. Nel quadro delle co-progettazioni rientra anche quella che ha realizzato le attività del Centro Famiglia “6 Plurale”, con una partecipazione numerosa e fattiva delle associazioni di volontariato e degli enti del Terzo Settore.A questo si affianca l’attivazione del Terzo Settore attraverso l’avviso di manifestazione di interesse, chiuso a fine gennaio, per la costruzione degli interventi di prossimità e per l’attuazione dei LEPS su tutti e nove i Comuni dell’Ambito, i livelli essenziali delle prestazioni sociali in favore degli anziani non autosufficienti.