MORTE DI GIANLUIGI PIACCIA, IL CORDOGLIO DEL SINDACO SERFILIPPI: “LA CITTÀ IN LUTTO. NON SI PUÒ MORIRE A 35 ANNI, NON SI PUÒ MORIRE SUL LAVORO”

FANO 26 maggio – «È una tragedia che colpisce profondamente Fano e lascia sgomenta un’intera comunità. Non si può morire a 35 anni. E non si può morire sul lavoro.». Così il sindaco Luca Serfilippi esprime il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di Gianluigi Piaccia, il 35enne fanese rimasto vittima del grave incidente avvenuto nei giorni scorsi alla Tecno Collaudi di Bellocchi.
Data:

26/05/2026

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IL SINDACO SERFILIPPI
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«In questo momento il primo pensiero va alla sua famiglia, agli amici, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene», dichiara Serfilippi. «Siamo vicini a loro con rispetto, dolore e profonda commozione. Saranno gli inquirenti e gli organi competenti ad accertare la dinamica dell’accaduto e ogni eventuale responsabilità», prosegue il sindaco. «Ma davanti alla morte di un giovane lavoratore dobbiamo ribadire con forza un principio fondamentale: la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, sempre. Quando una persona esce di casa per andare a lavorare deve poter tornare dai propri cari. È un diritto che una comunità civile ha il dovere di difendere ogni giorno».

A nome dell’Amministrazione comunale e della città di Fano, il sindaco Serfilippi rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia Piaccia.

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Ultimo aggiornamento: 27/05/2026 10:44

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