Descrizione
Lo afferma l’assessore ai Servizi Educativi Loredana Maghernino, intervenendo sul dibattito aperto in questi giorni.«È giusto dire con chiarezza alle famiglie come stanno le cose: l’adeguamento delle tariffe non nasce da una scelta arbitraria dell’attuale amministrazione. Nasce da un sistema rimasto fermo per cinque anni, mentre nello stesso periodo l’inflazione ha raggiunto circa il 18% e sono cresciuti in modo significativo i costi dell’energia, delle materie prime e del personale».Secondo l’assessore, il problema è stato semplicemente rinviato nel tempo: «Negli anni della pandemia il sistema ha potuto reggere anche grazie ai trasferimenti straordinari legati all’emergenza Covid. Quelle risorse oggi non esistono più e chi governa ha il dovere di affrontare la realtà, garantendo la sostenibilità dei servizi».Maghernino respinge poi le critiche sulla riforma delle fasce ISEE. «L’opposizione sostiene che il precedente sistema fosse calibrato in modo analitico sulla capacità contributiva delle famiglie. In realtà abbiamo ereditato un modello a 33 fasce che presentava criticità evidenti».«Era un sistema farraginoso e poco trasparente, ma soprattutto non garantiva una reale equità. Le prime tre fasce, ad esempio, erano tutte esenti e costituivano di fatto un unico scaglione, mentre le ultime sei fasce pagavano la stessa quota pasto. Il risultato era più burocrazia senza una reale progressività».